Con l’analisi del piede e della postura, il Metodo DRT (Diagnosi – Reset – Terapia) e, solo se indicato,
i plantari brevettati iSenso Posture OK (dispositivo medico di Classe I) misuro come distribuisci il
peso e quanta stabilità mantieni.
Obiettivo: più equilibrio, meno paura di cadere, riduzione della percezione del dolore.
Con l’età è normale avere un “piede artrosico”. Il punto è
come lo si usa: senza guida, il corpo crea compensi casuali
che peggiorano equilibrio, sicurezza e fiducia. Il risultato è
oscillazione in piedi, inciampi, passi corti e bisogno di
guardare costantemente a terra.
È possibile fare qualcosa?
Per guidare il piede verso compensi utili che possono scaricare la schiena,
stabilizzare il passo e abbassare la percezione del dolore utilizzo il Metodo DRT.
Misuro in modo oggettivo postura e passo: dove “consumi” troppo (sovraccarichi) e quali stress sbilanciano l’equilibrio (non solo postura).
Dalle misure ricavo un’indicazione chiara e avvio un reset funzionale degli schemi che non funzionano. L’equilibrio posturale è un sistema complesso: quando serve, integro un approccio multidisciplinare.
Rieducazione del carico, esercizi e strategie di calzatura; e, quando necessario, iSenso Posture OK per risultati duraturi.
Così rafforzi la postura e l’equilibrio, acquisisci sicurezza, evitando esami preliminari
con lunghe liste d’attesa (come ecografie o TAC), se non indicati.
Il plantare è una terapia, non un
accessorio. Lo propongo solo se le misure
mostrano che guidare l’appoggio può
stabilizzare il passo e ridurre la percezione
del dolore. Non è una “soluzione universale”:
si integra con le altre prevenzioni (farmaci,
busti, ausili).
Se dalla visita DRT risulta utile, realizzo su misura per ogni paziente iSenso Posture OK: plantare brevettato, sottile e adattivo, compatibile con le tue scarpe di ogni giorno.
Cosa ottieni in pratica:
Meno oscillazioni, meno inciampi.
Migliori compensi utili lungo la catena (piede–ginocchio–anca–schiena).
Cammini con meno fatica e più continuità.
Ti muovi con più fiducia, guardi meno a terra.
Percezione del dolore ridotta durante le attività quotidiane.
Il plantare è una terapia, non un
accessorio. Lo propongo solo se le
misure mostrano che guidare
l’appoggio può stabilizzare il passo
e ridurre la percezione del dolore.
Non è una “soluzione universale”: si
integra con le altre prevenzioni
(farmaci, busti, ausili).





In 20–40 minuti, con un esame non invasivo e senza radiazioni, osservo come stai in piedi e come ti muovi nelle condizioni quotidiane: come distribuisci il peso, quanta stabilità mantieni e come il piede interagisce con il terreno e con la scarpa.
Metto in relazione questi aspetti della biomeccanica con i tuoi sintomi (dolore che ritorna, stanchezza, rigidità) e a fine visita ti consegno un referto chiaro con un’indicazione terapeutica: cosa fare, perché, con quali obiettivi.
Risultati attesi: