Con l’analisi del piede e della postura, il Metodo DRT (Diagnosi – Reset – Terapia) e, solo se indicato, i plantari brevettati iSenso FitDol (Classe I) misuro i carichi reali in scarpe da lavoro (DPI) o ciabatte troppo morbide e li riequilibro. Risultato: meno dolore, più stabilità e più continuità sul lavoro.
Scarpe antinfortunistiche rigide, ore in piedi, pavimenti
duri: dolore a tallone/avampiede, ginocchia e schiena
affaticate, appoggio spesso sbilanciato sempre dallo stesso
lato. I rimedi generici (solette standard, riposo, cambio
scarpa) danno sollievo breve: il dolore ritorna a ogni turno.
Come evitarlo?
Per darti stabilità e meno dolore sul lavoro utilizzo il Metodo DRT.
Misuro postura, appoggio e movimento in scenario DPI/reale (carichi, equilibrio, passo) per capire dove consumi troppo e cosa destabilizza la stazione prolungata.
Dalle misure ricavo un’indicazione chiara e avvio un reset funzionale degli schemi che non funzionano. L’equilibrio posturale è un sistema complesso: quando serve, integro un approccio multidisciplinare.
Proongo rieducazione del carico, routine di scarico, esercizi, scelte di calzatura/DPI, strategie posturali e, quando necessario, plantari iSenso Fitdol a misura con obiettivi e controlli.
Il plantare è una terapia, non un
accessorio. Lo propongo solo se le misure
mostrano che ridistribuire i carichi può
ridurre il dolore e stabilizzare il passo.
Se dalla visita DRT emerge che è utile, realizzo per ogni paziente iSenso FeetDol versione work, un plantare adattativo a misura, sottile/semirigido, dispositivo medico di Classe I con brevetto ventennale, progettato per scarpe antinfortunistiche e pavimenti duri (ma utile anche quando si usano ciabatte troppo morbide).
Cosa ottieni in pratica:
Meno dolore su tallone e avampiede tipico dei turni lunghi.
Meno sovraccarico da un lato; ginocchia/anche/schiena più protette.
Stabilità migliore in stazione e nelle rotazioni.
Meno “colpi” a ogni passo, più comfort.
Più continuità lavorativa.
Il plantare è una terapia, non un
accessorio. Lo prescrivo solo se le misure
mostrano che ridistribuire i carichi può
ridurre il dolore e stabilizzare il passo.





Metto in relazione questi aspetti della biomeccanica con i tuoi sintomi (dolore, stanchezza, instabilità) e a fine visita ricevi un referto chiaro con un’indicazione terapeutica: cosa fare, perché, con quali obiettivi.
Risultati attesi: